← Torna a tutti gli strumenti
Creato da un commercialista

Ogni spesa al posto giusto,
ogni deduzione
al centesimo.

Quarantasette categorie di spesa già pronte, con la percentuale di deducibilità e di detraibilità IVA corretta per ognuna. Tu scrivi data, importo e categoria: il resto lo fa il file.

Niente abbonamenti. Niente cloud. Solo il tuo Excel, sul tuo PC, sotto il tuo controllo.

  • Il catalogo completo delle spese deducibili per un lavoratore autonomo, aggiornato al 2026
  • Quattrocento righe con deducibilità e IVA detraibile calcolate riga per riga
  • I tetti di legge sotto controllo: vitto, rappresentanza, formazione, certificazione
  • L'allarme tracciabilità: quanto stai rischiando di perdere pagando in contanti
9,90 €Acquisto unico — tuo per sempre
Acquista ora
Pagamento sicuro con Stripe
Registro_Spese_Deducibili.xlsx

INCLUSO — Manuale PDF di 11 pagine, con il dettaglio di ogni colonna, di ogni tetto e delle sedici domande che mi fanno più spesso.

Se ti riconosci in una di queste frasi

Le deduzioni non si perdono
a marzo. Si perdono
durante l'anno.

Quando la dichiarazione è sul tavolo, nessuna delle cose qui sotto si può più rimediare.

«Ho una scatola di scontrini e una cartella di PDF, e a marzo ci penso.»

A marzo la metà non si trova più e l'altra metà non ti ricordi cos'era.

«Non so quanto posso dedurre di una cena con un cliente.»

Il 75%, ma solo entro il 2% dei compensi annui. Due limiti che si applicano uno dopo l'altro, in quest'ordine.

«Ho pagato in contanti, tanto ho lo scontrino.»

Dal 2025 per vitto, alloggio, viaggi, taxi e NCC lo scontrino non basta più: se paghi in contanti la deduzione si perde per intero.

«Il commercialista mi chiede i documenti e io gli mando tutto alla rinfusa.»

Il tempo che ci mette lui a metterli in ordine lo paghi tu, in parcella o in domande a cui rispondere.

«Ho comprato un computer da 1.500 €: quest'anno quanto scarico?»

Non 1.500. Sopra i 516,46 € il bene si ammortizza, e la quota dipende dal tipo di bene.

«Non ho idea di quanto mi facciano risparmiare davvero le spese che sostengo.»

È il numero che dovrebbe guidare le decisioni di acquisto, ed è l'unico che quasi nessuno ha sotto mano.
Dentro il file

Sette fogli.
Uno da compilare,
uno da leggere.

Registri le spese in un foglio solo. Tutto il resto — totali, tetti, percentuali, allarmi, risparmio stimato — si costruisce da sé mentre scrivi.

Modulo 01

Registro — quattrocento righe, sei colonne da compilare

Data, descrizione, categoria dal menu a tendina, imponibile, IVA, metodo di pagamento. Sei colonne. Le altre sei si calcolano da sole e ti dicono, riga per riga, quanto di quella spesa arriva davvero in dichiarazione.

  • Percentuale di deducibilità presa automaticamente dal catalogo, in base alla categoria che scegli
  • Costo deducibile e IVA detraibile calcolati al centesimo su ogni riga
  • Colonna «tracciabile» che si accende da sola: se hai pagato in contanti lo vedi subito
  • Percentuali sovrascrivibili a mano per i beni a uso promiscuo, senza rompere nulla
  • Una striscia di totali sempre visibile in alto, che ti segue mentre scorri
Modulo 02

Catalogo — quarantasette voci, con la regola accanto

Non è un elenco nascosto dentro le formule: è un foglio che puoi leggere, controllare e correggere. Per ogni categoria trovi la percentuale di deducibilità, quella di detraibilità IVA e il riferimento normativo.

  • Auto, telefonia fissa e mobile, immobile a uso promiscuo, vitto, rappresentanza, formazione
  • Le quattro voci a deduzione zero, incluse apposta perché sono quelle che si registrano per errore
  • Cambia una percentuale nel catalogo e tutte le spese già registrate con quella categoria si ricalcolano
Modulo 03

Riepilogo — sei sezioni che ti dicono dove sei

È il foglio che apri quando vuoi sapere come sta andando l'anno. Sei blocchi, dal totale generale fino al dettaglio mese per mese.

  • Il risparmio stimato: quanto ti restituiscono davvero le spese che hai sostenuto, con la tua aliquota
  • I tetti di legge con plafond, già speso, eccedenza e semaforo che cambia colore da solo
  • La tracciabilità: quanto hai pagato in contanti e quanta deduzione stai rischiando
  • Quarantasette righe per categoria e dodici righe mese per mese, per vedere dove finiscono i soldi
E inoltre, dentro il file

I dettagli che di solito
si scoprono troppo tardi.

01

I due tetti in percentuale

Vitto e alloggio al 2% dei compensi, rappresentanza all'1%. Con 50.000 € di compensi sono 1.000 € e 500 €: molto meno di quanto sembri. Il file te lo mostra prima che tu li superi.

02

L'ordine dei limiti

Sul vitto si applica prima il taglio al 75%, e solo dopo si verifica il tetto del 2% — che si misura sulla spesa già ridotta. Sbagliare l'ordine cambia il risultato, e il file lo fa nel modo corretto.

03

La tracciabilità 2025

Vitto, alloggio, viaggi, taxi e NCC pagati in contanti non sono più deducibili. Una sezione dedicata conta le righe a rischio e quantifica in euro la deduzione che stai per perdere.

04

Le percentuali sovrascrivibili

Il computer che usi metà per lavoro e metà per casa non sta nel catalogo di nessuno. Scrivi 0,5 a mano nella riga, motivi nelle note, e il file usa il tuo valore.

05

Il foglio Esempio

Un registro già compilato con il suo riepilogo, commentato riga per riga. Non è protetto: serve proprio per essere smontato finché non hai capito come funziona.

06

Nessuna macro, nessun limite

Quattrocento righe bastano per un anno di attività individuale — circa una spesa e mezza per ogni giorno lavorato. Se te ne servono di più, si estendono copiando una riga.

Cosa ti arriva subito dopo il pagamento

Due file.
Zero abbonamenti.

File 1

Registro_Spese_Deducibili.xlsx

Funziona con Excel, LibreOffice e Fogli Google. Nessuna macro, nessun componente aggiuntivo, nessuna connessione a internet. I fogli sono protetti senza password: è solo per non cancellare una formula per sbaglio, e in due clic si sblocca tutto.

File 2

Manuale_Registro_Spese.pdf

Undici pagine: cosa scrivere in ogni colonna, come si leggono i tetti, quando sovrascrivere le percentuali, le sette voci del catalogo che si sbagliano più spesso e sedici domande frequenti.

Li scarichi subito, sono tuoi, restano sul tuo computer. Ogni anno salvi una copia pulita e ricominci: il registro dell'anno precedente resta valido con i suoi parametri.

Come funziona

Dieci minuti al mese.
Non un'ora a marzo.

01

Scrivi la tua aliquota, una volta sola

Nel riepilogo indichi i compensi annui che prevedi, la tua aliquota IRPEF e le addizionali. Servono per calcolare i tetti e il risparmio reale. È l'unica cosa che si imposta all'inizio.

02

Registra le spese man mano che arrivano

Data, descrizione, categoria dal menu, imponibile, IVA, come hai pagato. Sei campi, venti secondi. Le percentuali, i totali e gli allarmi si aggiornano mentre scrivi.

03

Guarda il riepilogo una volta al mese

Dieci minuti per controllare i tetti, i pagamenti in contanti e le righe incomplete. È il momento in cui si rimedia — non a marzo, quando l'anno è chiuso.

Perché non un Excel qualsiasi

Un elenco di spese
non è un registro.

Il puntoUn foglio di spese
fatto in casa
Questo file
Percentuali di deducibilitàDa ricordare a memoria, voce per voceQuarantasette categorie con la percentuale già impostata e visibile
IVA detraibileSpesso confusa con l'IVA pagataCalcolata con la sua percentuale, che è diversa da quella di deducibilità
Tetti di leggeNessun controllo: si scopre lo sforamento a dichiarazione fattaQuattro tetti monitorati in tempo reale, con semaforo e commento a parole
Ordine di applicazione dei limitiIgnoratoPrima il taglio al 75%, poi il tetto sulla spesa già ridotta
Tracciabilità dei pagamentiNon previstaSezione dedicata che quantifica in euro la deduzione a rischio
Beni sopra 516,46 €Dedotti per intero, per erroreCategoria dedicata alla quota di ammortamento, separata dalle spese correnti
Risparmio effettivoSconosciutoStimato con la tua aliquota IRPEF e le tue addizionali, in euro
Chi lo ha scrittoIgnotoSilvia Casali, Dottore Commercialista, iscritta all'Ordine di Ravenna al n. 511/A
Per chi è pensato

Per chi le spese le sostiene
e vuole vederle tornare.

Professionisti in regime ordinario

È il caso in cui il file rende di più: ogni euro correttamente registrato è un euro che riduce l'imponibile. Con l'aliquota marginale del 33% in vigore dal 2026 e le addizionali, 10.000 € di spese ben tenute valgono oltre 3.700 € di imposte in meno.

Imprese in contabilità semplificata

Stessa logica, stesso registro. Il file segue il principio di cassa e ti consente di tenere il criterio coerente per tutto l'anno, che è il punto su cui si sbaglia più spesso.

Chi è in forfettario e ci ragiona

Nel forfettario i costi non si deducono, ed è giusto saperlo prima di comprare. Ma sapere quanto spendi è il dato che ti dice se il forfettario ti conviene ancora. Serve come controllo di gestione, non come deduzione — e il file lo scrive chiaramente.

Non è un software di contabilità e non produce registri IVA né dichiarazioni. È lo strumento con cui arrivi dal tuo commercialista con i dati già in ordine — e con cui, durante l'anno, sai dove sei.
Domande frequenti

Quello che mi chiedono
prima di comprarlo.

Sono in forfettario. Questo file mi serve?

Non per dedurre: nel forfettario i costi non si deducono, e sarebbe scorretto dirti il contrario. Ti serve per sapere quanto spendi, che è il dato che il forfettario non ti obbliga a raccogliere e che quasi nessuno conosce. È esattamente il numero che serve per decidere se restare o uscire dal regime — e il file lo scrive nero su bianco al primo foglio. Una volta che sai quanto spendi, il Calcolatore Convenienza ti dice se quel livello di costi rende già più conveniente il regime ordinario.

Quante spese ci stanno?

Quattrocento righe, sufficienti per un anno di attività individuale: circa una spesa e mezza per ogni giorno lavorato. Il file è stato provato con tutte e quattrocento le righe piene e i tempi di ricalcolo restano immediati. Se te ne servono di più, si aggiungono copiando una riga già compilata.

Posso usarlo anche per gli anni successivi?

Sì, ed è il modo giusto di usarlo: salvi una copia per ogni anno — «Registro 2026», «Registro 2027» — e riparti da un foglio pulito. I plafond del 2% e dell'1% sono annuali, quindi ogni anno vuole il suo file. Ci metti trenta secondi e i controlli restano corretti.

La mia spesa non è in nessuna delle quarantasette categorie.

Usi la voce «Altra spesa (definisci tu)», scrivi a mano la percentuale nelle colonne dedicate e motivi nelle note. Prima però conviene scorrere il catalogo per intero: le categorie sono volutamente ampie e molte spese ricadono in una voce dal nome meno ovvio di quello che si stava cercando.

Le percentuali sono aggiornate? E l'anno prossimo?

I valori sono quelli 2026, con il riferimento normativo accanto. Le regole sul reddito di lavoro autonomo sono state riscritte di recente e continueranno a muoversi: per questo il catalogo è un foglio visibile e modificabile, non un elenco nascosto dentro le formule. Quando una regola cambia, correggi la riga e tutte le spese già registrate si ricalcolano da sole.

Sostituisce il commercialista?

No. Gli riduce di molto il lavoro di riclassificazione a chiusura, e riduce altrettanto le domande a cui devi rispondere a marzo cercando fatture di ottobre. È il modo migliore di usarlo: un registro compilato durante l'anno, con le categorie già assegnate e i tetti già verificati.

Un ultimo passo

Nove euro e novanta
per non perderne
qualche migliaio.

Una sola cena di lavoro registrata male, un tetto superato senza saperlo o tre spese pagate in contanti valgono già più del prezzo di questo file. E succedono tutti gli anni.

Acquista ora — 9,90 €

Pagamento sicuro con Stripe · Download immediato

Continua a esplorare

← Vedi tutti gli strumenti